Logo
Stampa questa pagina

Agricoltura biologica: identificazione e rintracciabilità

Agricoltura biologica: identificazione e rintracciabilità
Agricoltura biologica: identificazione e rintracciabilità - 4.0 out of 5 based on 1 vote

La certificazione dei prodotti ottenuti con il metodo dell’agricoltura biologica ricade negli schemi di certificazione di prodotto e pertanto deve dare sufficienti garanzie che ogni materia prima, semilavorato o prodotto finito che viene immesso sul mercato con tale valore aggiunto, possa effettivamente fregiarsene. Per ottenere tale certificazione è assolutamente necessario (Allegato III del Reg. CEE 2092/91) che l’operatore garantisca in continuo l’identificazione e la rintracciabilità. Tale obbligo, con la pubblicazione del Reg. CEE 178/2002, ed in particolare in base all’art. 18, è diventato vincolante per tutte le aziende coinvolte nel settore agroalimentare, indipendentemente che processino o no prodotti da agricoltura biologica.

La normativa ha due specifici obiettivi:

A) impedire che via siano confusione, mescolamento e contaminazione del prodotto biologico con prodotti diversi. Per evitare ciò l’azienda deve identificare fisicamente i prodotti bio, stoccarli in aree dedicate e contrassegnate, identificarli con appositi etichette e cartelli durante la movimentazione, lo stoccaggio, l’imballaggio, la conservazione

B) tutelare la sicurezza dei prodotti alimentari e rispondere all’esigenza di garanzie e trasparenza del consumatore: la norma prevede che l’azienda, partendo da qualsiasi punto del processo produttivo, sia in grado di risalire ai lotti delle materie prime e ai fornitori del prodotto eventualmente non conforme oppure, muovendosi in senso opposto, sia in grado di indicare a chi il prodotto è stato venduto, permettendo così di effettuare un rapido richiamo dal mercato. Tutto ciò implica evidentemente che l’azienda metta in atto procedure e operatività al fine di tracciare ovvero documentare i vari passaggi del processo produttivo, in termini di materie prime utilizzate ma anche di responsabilità.

È essenziale che chi opera negli organismi di controllo o negli Enti pubblici di vigilanza verifichi concretamente com’è organizzata la tracciabilità aziendale, effettuando delle prove di rintracciabilità a monte e a valle. È anche opportuno che le aziende stesse periodicamente effettuino delle prove di richiamo di prodotto dal mercato, magari coinvolgendo anche il cliente.

Concludo sottolineando l’importanza di una corretta applicazione di queste norme, perché sicuramente possono dare maggiore sicurezza sulla salubrità degli alimenti e maggiori garanzie al consumatore.

Ultimi articoli di Roberto Cavallerano

Articoli e ricette correlate

© 2005-2014 La Spiga Italia s.n.c. - P.IVA: 01900460187 - L'Altrapasta è una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Voghera n. 166 del 14/04/2005