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Ci vuole il dolce

Ci vuole il dolce

Con il dessert si serve sempre il vino dolce, con alcune eccezioni


Errore storico

Senza che molti lo sappiano, l’abitudine di servire Champagne o spumanti secchi con il dolce è legata a una cattiva interpretazione delle tradizioni. È vero che per tutta la Bella Époque si usava offrirlo, ma a quei tempi lo Champagne più diffuso era quello dolce. Solo in seguito lo Champagne (e lo spumante) secco o semisecco incontrò vasti consensi e, senza badare al gusto cambiato, si continuò a servirlo con i dessert. Proprio da qui deriva l’abitudine di servirlo con i dolci.

Ideali per il dessert

Ideali per dessert e frutta sono invece i vini amabili o decisamente dolci, in particolare quelli prodotti da uve Moscato, come l’Asti spumante. I vini liquorosi vanno sempre bene, soprattutto con la pasticceria secca; meglio la versione spumantizzata quando si vuole festeggiare. Fanno eccezione la frutta candita, i marron glacés, i dolci di pasta di mandorle e di ricotta, che prediligono vini liquorosi secchi come il Marsala Vergine. Caso a parte: il cioccolato, un tempo abbinato a brandy o whisky, oggi viene proposto con vini liquorosi ad alta gradazione, come il Recioto della Valpolicella, o con spumanti secchi, ideali con mousse e creme.

Gli spumanti dolci

Gli spumanti dolci possono essere bianchi, rosati e rossi, sono tradizionalmente i vini più utilizzati durante le festività di fine anno. Il più famoso è senza dubbio l’Asti Spumante. La sua zona di produzione è compresa nei territori di 52 comuni delle province di Asti, Cuneo e Alessandria. Esso è lo spumante aromatico per eccellenza, favorito da un ambiente di origine particolare e derivato da una tecnica inventata e perfezionata in Piemonte, che permette al vino di conservare il caratteristico fresco aroma dell’uva. Vino unico nel suo genere a Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Ha colore giallo paglierino o giallo dorato assai tenue, una limpidezza brillante, la sua spuma è fine e persistente. È contraddistinto da un aroma caratteristico di moscato, spiccato e delicato. Mentre il suo sapore risulta aromatico, delicatamente dolce ed equilibrato.

Si serve molto fresco (a 6-7°C) nei classici bicchieri a flûte.

Ultima modifica ilSabato, 16 Agosto 2014 18:36

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