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Una tira l'altra

Una tira l'altra

Dalla preistoria a oggi le ciliegie non sono passate mai di moda: il loro gusto conquista da sempre.


Frutto antichissimo

Già nel Neolitico gli uomini preistorici potevano gustare le deliziose ciliegie, che crescevano spontanee nelle rigogliose pianure sorte dopo il periodo delle glaciazioni. Da allora fino ai nostri tempi questo frutto carnoso, dolce e aromatico non ha mai perso d’importanza: mai come nel suo caso è vero il detto “una tira l’altra”. Così in una interminabile catena di assaggi siamo arrivati a oggi apprezzando varietà diverse di ciliegie, dal Durone nero di Vignola all’Amarena, tutte succose e saporite e preziose dal punto di vista nutrizionale. La ciliegia è dissetante e aromatica, fornisce 38 Kcal ogni 100 g di parte edibile ed è fonte di benessere per la nostra pelle e per la memoria come tutti i frutti e le verdure rosse, dal pomodoro al peperone, dall’anguria alla fragola.

In pasticceria

Nell’arte della pasticceria occupa un posto d’onore sia nelle specialità casalinghe sia nelle preparazioni dei grandi pasticceri. Essa si presta per molteplici trasformazioni e conserve; come frutto fresco caratterizza dolci classici come torte, crostate e il celebre clafoutis francese, torta rustica tipica della zona del Limousin, ma preparata un po’ in tutta la Francia secondo varie ricette. Ricordiamo inoltre che la ciliegia fresca va manipolata il meno possibile per non rovinarne la polpa; meno delicate le ciliegie candite o sciroppate, anch’esse spesso usate in pasticceria.

Ultima modifica ilLunedì, 18 Agosto 2014 13:33

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